Salone Nautico: I dissidenti del salone incontrano il Sindaco di Genova

Salone Genova dissidenti Fiera

La battaglia di Genova.I dissidenti del salone incontrano il Sindaco di Genova.

Genova – E’ una giornata decisiva per le sorti del Salone Nautico di Genova. Questo pomeriggio il neo sindaco della città incontrerà i rappresentanti del Marina Genova Aeroporto e i dissidenti che si presenteranno al gran completo ma che parleranno attraverso una delegazione ristretta. Questi ultimi si aspettano delle proposte interessanti dal sindaco, proposte che possano convincerli a rientrare al Nautico. Sembra difficile però che il sindaco possa fare delle proposte in grado di superare l’ostacolo principale che tiene i dissidenti fuori dal salone, quello dei costi del Salone Nautico, costi che oggi non sono più proporzionati al ritorno economico che questo è in grado di generare.
Alla riunione non sarà presente l’Ucina che ci ha detto di non essere stata invitata su richiesta dei dissidenti stessi, cosa che pregiudica ancor di più la possibilità che dalla riunione si esca con qualcosa di definitivo.

Ora, i due contendenti, UCINA da una parte e dissidenti dall’altra, dovranno risolvere un problema per uno.
L’UCINA, per quanto abbia difficoltà a rendersene conto, si sta giocando il futuro del Salone Nautico. Se la vela dovesse uscire dal Salone questo diventerebbe un salone a metà. Non più il salone della Nautica, ma il salone delle barche a motore e questo inevitabilmente porterebbe all’abbandono di altre categorie di espositori degradando per sempre il Nautico a salone secondario nel panorama mondiale europeo con danni enormi per tutto il settore e in particolare per gli associati dell’UCINA stessa. Per il Nautico sarebbe impossibile aspirare a tornare a coprire il posto di primo salone mondiale della nautica.
I dissidenti a loro volta devono scegliere: dentro o fuori. Se sceglieranno di stare fuori dal salone e rimanere a casa, pregiudicheranno seriamente una stagione che già non si annuncia tra le migliori e perderanno la possibilità di crearsi quel bacino di utenza che, una volta passata la crisi, rappresenterà la ripresa stessa, dall’altro lato, se rientreranno nel salone, quanto fatto sino ad ora sarà vanificato, almeno in parte. Tuttavia per i dissidenti, il problema è minore, visto che ormai hanno dimostrato una coesione che è la base sulla quale costruire una associazione di operatori in grado di creare un salone della vela per il prossimo anno.

Fonte: solovela.net

Be Social, Share!

3 Responses to Salone Nautico: I dissidenti del salone incontrano il Sindaco di Genova

  1. Gianantonio Schiaffino scrive:

    Fa molto, molto male apprendere queste notizie sul Salone di Genova. Capisco che la situazione dell’economia mondiale che si ripercuote pesantemente anche nel settore della nautica, è in grave difficoltà ma non lottare per tenere viva una realtà così importante per il nostro Paese come il Salone di Genova, mi sembra quasi insensato. Cerchiamo di guardare avanti !!!!

    • Max Revello scrive:

      Il “Salone Nautico di Genova” poteva, se correttamente gestito, mantenere la sua importanza a livello internazionale. Purtroppo e non solo per la “crisi economica” è dall’edizione 2010 che “perde i pezzi”.
      Ben vengano iniziative “nuove”, gestite in totale “autonomia”, distaccate da quel sistema di “potere” che con cieca arroganza ha prima negato l’arrivo della “crisi”, poi ha “suggerito” norme di legge assurde e contrarie a qualsiasi principio di sviluppo o di tutela della concorrenza, quindi tenta di “auto-difendere” l’unica vera fonte di reddito presente nel proprio “bilancio economico”.
      Ben vengano i “dissidenti” e buona fortuna a tutti coloro che per fare “impresa” si affidano solo alle teorie di “marketing”.

  2. Centrale Tecnica scrive:

    Caro Giannantonio grazie per il suo commento che è assolutamente in linea non solo con il nostro pensiero ma soprattutto con l’attività frenetica di sensibilizzazione ed incoraggiamento al settore che stiamo conducendo in Alfalyrae .
    Tutte le nostre newsletter ed articoli cercano di risvegliare coraggio, amor proprio e senso patrio perché continuare a piangersi addosso od ostinarsi ad aspettare il ritorno dei tempi che furono – e che non erano né sani né normali perché alimentati solo da finanza creativa e non da realtà concrete – non è positivo e non aiuta.
    Il suo commento così come gli incoraggiamenti che riceviamo da tanti ci spronano: basta così poco a sorridere ed a rimboccarsi le maniche ed i ritorni sono talmente grandi.
    Si iscriva alla nostra newsletter sul sito http://www.alfalyrae.com e ci segua su linkedin e facebook ed inviti altri: la salvezza la stiamo cercando e trovando nell’unione fa la forza.
    Buon vento
    Centrale tecnica Alfalyrae

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>